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Aspettando
Mi ritorni
ancora dentro come allora..
mentre il vento del mare scompiglia i miei pensieri
tra un profumo inebriante di cedri e di te;
rosso arancio il tramonto increspato da bianchi
merletti,
non appaga i miei occhi che cercano i tuoi:
velluto bruno di giorni mai visti...
e ritorna la tua voce di donna, come
acqua di mare, a parlarmi d'amore,
di giorni fugaci e di spiagge di sale,
di sassi al sole e di lente risacche...
canti, al mio cuore mai sazio, di mille sorrisi, di
grandi* gonne, di trecce di donne che ami e che so...
e piena di te è la mia attesa..!
*) Le donne di Bagnara Calabra usavano portare delle
gonne molto ampie e a più strati e agghindavano i
capelli intrecciandoli e facendoli passare sulla nuca
fermate da forcine. Le donne di Bagnara erano il
sostegno della famiglia, operose e astute, io stessa ho
potuto conoscerle nel loro costume caratteristico,
quando attraversavano lo stretto per giun gere a Messina
e vendere pesce, trine e tutto ciò che potevano, ma
soprattutto a comprare il sale nascondendolo sotto le
ampie gonne che poi rivendevano in Calabria. Il sale in
Sicilia costava poco e il contrabbando per non pagare il
dazio era fiorente
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