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Talenti del sud: Elio Scarciglia
Abbiamo segnalato come "sito del mese"
www.elioscarciglia.it
perché ci ha colpito l'alto grado di professionalità di
questo fotografo che si cimenta con ottimi risultati anche
con la macchina da presa. Lo stiamo convincendo a mettere
dei clip con delle "demo" per i suoi documentari, perché
anche se ben presentati, non rendono l'idea della sua
tecnica narrativa, che a nostro avviso è molto curata e
molto espressiva.
Curiosamente le fotografie (ed emblematica è quella della
"home page") risentono del manierismo o del barocco
bodiniano che abbiamo trovato anche in altri autori leccesi
ma forse qui vale la pena di soffermarci sul ruolo di questo
gusto "barocco", sulla sua funzione espressiva che non è
accostabile al barocco tradizionale. Sia nelle fotografie
che nelle riprese infatti, il gioco della "maniera" non è
fine a se stesso (come nel barocco tradizionale-decorativo o
in certo "neobarocco" fine a se stesso, alla pura
emozione). Nelle immagini di Elio Scarciglia, pur nei pochi
e ridotti - come dimensione - esempi che abbiamo avuto modo
di osservare, l'emozione è sempre funzionale un discorso
poetico profondo, a un "messaggio", a un surplus narrativo
che valorizza e aumenta la portata semantica del testo
narrativo, come nel caso del documentario. Non a caso
Scarciglia usa ampiamente il bianco e nero, i forti
contrasti delle luci e delle ombre (come nel barocco). La
tecnica insomma, gli stessi effetti speciali si risolvono
nel messaggio, sono un supporto funzionale e ancillare e non
viceversa. La melagrana della "home page" ad esempio, non è
soltanto una bella immagine, un risultato estetico "in sé"
ma nella sua apertura, nel rosso sgargiante, nella
dispersione dei semi che si allargano verso un
discioglimento, uno sperpero, può essere l'immagine
emblematica di una terra, quella leccese appunto, generosa
di talenti e di forza vitale che però viene dissipata,
vanificata, spenta da una situazione ambientale (politica,
sociale, ecc. ecc.) che non è capace di raccogliere questo
slancio e questa generosità; certo è una interpretazione,
la mia, personalissima, ma è indubbio che nella foto risalta
un carattere, un discorso, un grido che ha contenuti e
riferimenti precisi, tormentati.
Va
infine sottolineato che il lavoro documentaristico si avvale
della collaborazione di altre professionalità a mio avviso
di ottimo livello che si raggruppa nell'associazione "Terra
d'ulivi" che firma la produzione.
La mia
speranza è che talenti come quello di Scarciglia e del
gruppo che ha realizzato questi lavori non vadano sprecati,
che il Sud valorizzi i suoi talenti nascosti...
Gianmario Lucini
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