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Immagini tese come corde di
violino che hanno una fortissima tendenza alla libertà,
immagini -pensiero che sanno di tormento e incanto, di
dinamismo e torpore, solitudine e coralità, che hanno la
forza della luce, una lama lucida, fulminea, da primo
mattino del mondo, ma anche una frustata, secca,
istantanea, violenta, una scossa di sogno dopo il lento
fluire della gente sulla piazza e l'ultimo rintocco
della campana.
Augusto Benemeglio
Hanno scritto della mostra:
Storia della
mostra
- Roma - UNAR Via Ulisse Aldrovandi ,16 -
27 settembre 5 ottobre 2008
- Bari - Archivio di Stato -
città della cultura Via Pietro Oreste, 45 - 18 / 24
aprile 09
- Lecce - Biblioteca
Provinciale "N. Bernardini" Viale Gallipoli - 6/16
maggio 2009
- Patti (Me) Sala Comunale
Piazza Maria Sciacca - 13/20 giugno 2009
- Chiavenna (So)
Palazzo Pestalozzi
piazza Pestalozzi - 6/12 settenbre 2009
Video

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visionare il video
Il video, che fa parte integrante della mostra, si
ispira liberamente al seguente testo di Fernanda
Ferraresso:
ecco, ora le
cose cominciano ad arrivare
si mettono in cammino
alle prime luci dell'alba e non smettono mai di muoversi
fino a noi
fino ai nostri occhi
si fanno forme vive
nello sfondo della realtà che ci sogna
mentre noi la stiamo a guardare.
In punta di piedi
sottile e snella una nave
una cella di sole viene portando con sé
le cose gli odori i suoni riempiono i vuoti
sostengono quella filmografia di spezzoni.
Le cose arrivano: una volta soltanto.
Arrivano compiute nella mente anche se manca qualcosa
qualche fotogramma senza peso
qualche tempo non coniugato al participio passato già
transistorizzato nel futuro più anteriore possibile
solo energia cose che ancora ci stanno davanti in altra
distinta senza pagamento in contrassegno.
Un segno dopo l'altro
dentro e un segno ancora fuori a comporre
l'astrofisiologia di una visione cresciuta tra bulbi
oculari
e blu tracciante
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