 |
Una fiera, un teatro degli sguardi. Una successione, una catena di sguardi imprigionati nella tensione di un attimo irrelato e irriflesso. Liberati dal loro gioco, gli sguardi si fissano, convergono, formano arabeschi elaborati e contorti, o geometrie perfette di luce, teoremi dell'intreccio, e infine si sacralizzano nell'atto statico di una fotografia che esprime sofferenza, angoscia, amore, passione
Augusto Benemeglio - scrittore
complimenti per la capacità di fermare in un'immagine secoli di storia e cultura della tua terra... anonimo |